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stato il mio scrittore di fumetti preferito sin da quando ero adolescente. Le sue opere non sono solo d'intrattenimento. Ma mi hanno insegnato quello che so sulla filosofia moderna e hanno profondamente influenzato le mie idee politiche.
sm: Come ci si sente non solo a lavorare ma a co-creare insieme ad una leggenda dei comics come Moore?
GH: Intimiditi. Lui è un po' come Gandalf, ma parla come un idraulico inglese invece che come un professore inglese. È perfettamente a suo agio con sé stesso e ti fa sentire allo stesso modo.
È pieno di storie meravigliose e ama ascoltare una buona storia. Non puoi far a meno di notare quanto sia abile nel capire come raccontare. È sempre consapevole dell'impatto che ogni sottotrama avrà nell'arco di 10 o 20 numeri a venire. E succede sempre
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qualcosa di nuovo in ogni tavola.
Gli ho suggerito delle idee e sono sempre sorpreso su quale userà o quanto cambierà. Ho avuto un'idea per un Superman alcolizzato con un super-vomito. Alan ha preso l'idea ma l'ha applicata invece ai film giapponesi di mostri. Ecco come è nato Gograh.
Mi piacerebbe incontrarlo un giorno, ma finora ci siamo solo scambiati delle lettere oppure ho parlato con lui al telefono.
sm: Lo stesso per me. L'altro anno ero alla Bristol Comicon per l'uscita del libro-tributo su Moore che ho curato insieme a Gary Spencer Millidge e Omar Martini. Alcune settimane prima Omar aveva parlato con Alan e lui si era detto d'accordo perché gli facessimo visita a Northampton. Ma all'ultimo momento ha avuto un contrattempo ed è saltato tutto. Non
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ho neppure mai parlato con lui al telefono. Ho provato a chiamarlo un paio di volte ma senza successo. Ma gli ho spedito delle lettere e... una tipica maschera del carnevale sardo! Spero d'incontrarlo prima o poi...
Tornando a
Top Ten.
Mi piacerebbe sapere qualche dettaglio in più sul modo in cui tu e Zanner Cannon collaborate. Se ricordo bene nei primi numeri Zander inchiostrava solamente, poi lui ha iniziato a fare i layout e tu facevi le matite dettagliate e i disegni definitivi, giusto?
GH: Zander ha iniziato a pagina 13 del primo numero. Ha iniziato facendo i layout. Leggeva la sceneggiatura e creava la composizione delle tavole. Erano layout molto grezzi. Disegnava degli ovali per le teste e cilindri e rettangoli per gli arti. Solo qualche dettaglio perché potessi riconoscere i
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