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La scelta di avere come ospite il maestro Joann Sfar in occasione della Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, e di organizzare sul territorio una serie di eventi a lui dedicati, nasce dal forte successo dei suoi libri usciti in Italia, come
Il gatto del rabbino, Il piccolo mondo del golem, Piccolo Vampiro
e
Grande Vampiro
e dall'imminente messa in onda della serie animata di
Piccolo Vampiro
sul prestigioso canale nazionale. Il progetto mira inoltre alla consacrazione nel nostro paese di una nuova bande dessinée, che abbandona gli stilemi della grande avventura popolare per appropriarsi piuttosto di nuovi temi narrativi.
Le fonti d'ispirazione dell'autore nizzardo provengono dai racconti
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fantastici anglosassoni, dalla filosofia greca, ma soprattutto dalla tradizione ebraica. L'ebraismo è per l'autore un veicolo di saggezza, al pari della filosofia greca. Il punto in comune tra la filosofia ebraica e il platonismo è il ricorso alla dialettica, e nel tradurre dialoghi filosofici Sfar sceglie il fumetto, perché mostra l'espressione di colui che parla e lascia aperta la possibilità di soffermarsi sulle singole scene. La scrittura di Sfar è principalmente emozionale, e il suo disegno diventa capace di raccontare. L'autore non cerca virtuosismi, per lui esiste una sorta di arte povera nel segno, che punta a tradurre graficamente idee estremamente complesse con soluzioni assolutamente semplici, come
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insegnano lo Jacobs di "Blake et Mortimer" o l'Hergè di "Tintin", suoi modelli di riferimento. Sfar ama ricorrere ai miti nelle sue storie, appropriarsi di archetipi romanzeschi, cercare personaggi emblematici alla stregua di Moliére rispetto alla commedia dell'arte, perché è convinto che la necessità di essere compreso deve spingere ogni autore a cercare in un bagaglio culturale comune a quello del lettore.
L'interesse prioritario dell'autore è da sempre quello di scrivere e disegnare libri per ragazzi. Il suo obiettivo è infatti quello di essere per il suo pubblico uno stimolo di crescita come furono per lui Jean Ray, Thomas Owen, Conan Doyle o Lewis Carrol.
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