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Qual è il calendario più venduto nelle edicole italiane?
A questa domanda non rispondete con Costantino o velina a torso nudo: la risposta esatta è il Benito nazionale.
Non per questo motivo, la rivista di fumetti e parole edita da Coniglio editore esce tra pochi giorni nelle fumetterie e nelle librerie Feltrinelli con un numero tematico dedicato al Duce. La domanda che sottende a questa scelta è indagare perché questo personaggio continui ad aggirarsi per l'Europa e che cosa è rimasto nel nostro immaginario di questa tragica esperienza.
Una scelta singolare, ma allo stesso tempo rischiosa e provocatoria: dedicare un numero ad uno dei "prodotti" italiani più conosciuti ed ahimè più venduti nel mondo.
La parola fascismo è stata inventata sul
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territorio nazionale ed esportata in tutte le lingue per definire progetti politici certo diversi, ma sicuramente simili per propositi e violenza.
Quale interpretazione, quali storie possono scaturire nell'immaginario underground del fumetto non solo italiano, ma internazionale, relativamente a questo personaggio?
Il numero ospita una storia appositamente realizzata da Zograf, autore serbo, che si interroga in margine sui punti di contatto tra il suo connazionale Milosevic e il nostro
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Mussolini. David Vecchiato illustra una storia di Elettra Stamboulis, realizzata sulla base del diario dello storico dell'arte antica Ranuccio Bianchi Bandinelli, che fece la guida a Hitler e Mussolini in occasione di una delle visite del capo tedesco in Italia. Le illustrazioni di Paper Resistance registrano con la consueta sintesi e corrosività in un'atmosfera algida e quasi funerea elementi chiave dell'ideologia fascista, mentre Costantini con un tratto diverso dal noto decorativismo, presenta un vero dialogo amoroso telefonico tra il duce e Claretta.
Arricchiscono il percorso visivo una illustrazione di Eric Drooker e una di Stefano Zattera.
Ultima chicca: nel numero è pubblicata una storia di 22 pagine, inedita in Italia,
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